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Credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo
Venerdì, 29 Giugno , 2018
Con la risoluzione n. 46/E del 22 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate risponde all’interpello formulato da una società in merito all’ambito applicativo del credito di imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo. L’oggetto sociale della società è quello di sostenere le attività volte all’organizzazione di manifestazioni fieristiche e di attività congressuali finalizzate alla diffusione e alla conoscenza di beni e servizi, nonché alla loro commercializzazione. Il progetto di ricerca e sviluppo si articola nella realizzazione di software, di servizi web, app e di impianti tecnologici, destinati a supportare l’intero processo di produzione fieristica. L’istante chiede se le attività descritte siano ammissibili al credito di imposta R&S. L’Amministrazione finanziaria per rispondere ha interpellato il Ministero dello Sviluppo Economico tenendo conto degli investimenti effettuati dalla società il cui programma di riorganizzazione aziendale era improntato in una logica di smart factory. Obiettivo degli investimenti era quello di integrare la catena logistica di produzione della fiera includendo tutti i processi relativi a visitatori, espositori e fornitori in una prospettiva di aumenti di efficacia e di efficienza nonché quello di avvicinare i servizi alle persone creando servizi innovativi attraverso l’Internet of Things. Parliamo, in sostanza, di una serie di tecnologie già disponibili e ampiamente diffuse tese ad accompagnare e realizzare la trasformazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi produttivi secondo il paradigma ‘Industria 4.0’. Il Ministero interpellato ha escluso che gli investimenti posti in essere dalla società possano qualificarsi come attività di ricerca e sviluppo perché mancherebbe sia il requisito della novità che quello del rischio finanziario. Per il Ministero le attività poste in essere dalla società costituiscono ordinarie attività realizzative di un programma di investimenti in capitale fisso, cioè investimenti in beni strumentali impiegati nella realizzazione delle attività caratteristiche dell’impresa. Le considerazioni espresse valgono anche per gli investimenti in acquisizione di licenze di software e sviluppi di software.
(Vedi risoluzione n. 46 del 2018)

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