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rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali circolari

Martedì, 18 Settembre , 2018
Tre ore di duello sulla manovra E spunta la riduzione del ticket
Mario Sensini - Corriere della Sera - pag. 2
Ieri si è tenuto il vertice di governo sulla prossima legge di Bilancio. Il premier Conte e i ministri Salvini, Di Maio, Tria e Savona si rivedranno nei prossimi giorni per mettere a punto i numeri della manovra ma ancora non c’è accordo. Servono le coperture e i tagli agli sprechi non bastano. Il premier Conte ha reso noto che nella manovra ci sarà anche un intervento sulla sanità. La ministra Giulia Grilli ha chiesto la revisione dei ticket. Tria è deciso a tenere l’obiettivo di deficit del prossimo anno intorno all’1,6%. Lega e M5S insistono perché l’asticella sia più alta, vicino al 2%. Continuano i duelli a distanza tra i grillini e il carroccio: la ‘pace fiscale’ della Lega imbarazza i primi, contrari ai condoni, mentre il reddito di cittadinanza non convince i secondi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Pensioni, pace fiscale, ticket: vertice ‘teso’ sulle coperture’ – pag. 3)

L’assedio a Tria Di Maio insoddisfatto Lega: sfiorando il 3% 24 miliardi da usare
Emanuele Buzzi e Marco Cremonesi - Corriere della Sera - pag. 3
Parte l’assedio al ministro dell’Economia Giovanni Tria. I due vicepremier Di Maio e Salvini chiedono ‘più coraggio’ per far ripartire il Paese. Il leader dei 5 Stelle non è soddisfatto: ‘Sul reddito di cittadinanza non arretreremo di un millimetro’. Tutti sono convinti che riforma fiscale, reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni ci saranno nella legge di Bilancio. Anche gli 80 euro di Renzi non spariranno. Ora bisogna convincere il ministro Tria. Il punto di partenza è il Def. Sfiorando il 3% nel rapporto deficit-Pil ci sono 36 miliardi. Togliendo i 12 per bloccare gli aumenti Iva, restano 24 miliardi potenziali. Lì ci sono le risorse necessarie. 10 miliardi per il programma del Carroccio e altrettanti per quello del Movimento. Ma il mantra del ministro Tria non cambia: ‘E’ inutile aumentare il deficit se poi dobbiamo pagarlo con lo spread’.

Assunzioni, il bonus è efficace solo se pieno e senza paletti
Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci - Il Sole 24 Ore - pag. 2
Nei primi sei mesi l’incentivo ‘giovani’, ossia lo sgravio contributivo triennale del 50% per le stabilizzazioni dei giovani under 35, ha riguardato solo il 6,96% delle assunzioni stabili. Parliamo di soli 60mila contratti. E non è andato meglio il bonus Sud, cioè l’esonero totale (fino a 8.060 euro) per 12 mesi per i nuovi contratti a tempo indeterminato nel Mezzogiorno. Al 30 giugno, a fronte di quasi 90mila domande presentate, ne sono state confermate poco più della metà (48.062), per il ritardo nell’accredito dei fonti, a causa delle lentezze burocratiche. La frenata delle assunzioni risente del rallentamento della crescita e di un clima generalizzato di incertezza fra le imprese. Ma non c’è dubbio che dietro al ‘mezzo flop’ c’è la complessità e selettività degli sgravi assunzionali. La storia insegna che incentivi settoriali e di difficile applicazione non hanno mai prodotto risultati apprezzabili.

Prima l’aumento delle minime, poi l’assegno da 780 euro ai poveri
- - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Reddito e pensioni di cittadinanza dovrebbero scattare in due tappe. A gennaio verrebbero alzate a 780 euro le pensioni minime e prenderebbe il via la riforma dei centri per l’impiego. Tra maggio e giugno, invece, arriverebbe il Reddito di cittadinanza che prenderebbe il posto dell’attuale Reddito di inclusione, fissato alla stessa quota di 780 euro, per una platea di quasi 5 milioni di cittadini in povertà. Per le coperture servono 10 miliardi di euro. Per il 2019 sono a disposizione i 2,5 miliardi stanziati per il Reddito di inclusione. Altri contributi dal Fondo sociale europeo.

Il nodo paletti per ‘quota 100’ con 62 anni di età e 38 di contributi
- - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Pensioni. La riforma della Fornero con ‘quota 100’ vincolata a due soglie, 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contribuzione, dovrebbe costare tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. Il nodo delle coperture è quello che preoccupa di più. Nelle ultime ore sono circolate voci sulla possibile introduzione di alcuni paletti (la contribuzione figurativa limitata a due anni). Da definire anche il meccanismo di quota 100 modulabile come ulteriore strumento utilizzabile per le crisi aziendali.

Pace fiscale, si discute sul limite Da M5S ‘no’ ad altri interventi
- - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Fisco e condoni. Il M5S dice sì a ‘saldo e stralcio’ delle cartelle fiscali ma no deciso al condono. Anche sulla pace fiscale, voluta dalla Lega, il confronto è ancora aperto. Continua la discussione sulla platea della pace fiscale. Sul tetto a un milione di euro l’accordo ancora manca, ma non è difficile ipotizzare un tetto più basso senza modificare troppo un risultato sul quale i dati di Lega e Mef divergono molto.

Riduzione ticket e contratto dirigenti le priorità della Grillo
- - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Sanità. La ministra della Salute Giulia Grillo chiede di inserire nella manovra la riduzione dei ticket sanitari su farmaci e visite specialistiche e nuove risorse per il rinnovo del contratto della dirigenza sanitaria, fermo da nove anni. Altri fondi serviranno per l’edilizia sanitaria e per l’ammodernamento tecnologico.

Iva, per chi opera con l’estero più flessibilità sull’agevolazione
Matteo Balzanelli e Massimo Sirri - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Stop alle sanzioni a carico del fornitore ed esportatore abituale per le fatture emesse con l’imposta, pur in presenza di lettera d’intento; possibilità di manifestare la volontà di non avvalersi dell’utilizzo del plafond anche per alcune operazioni senza revoca integrale della dichiarazione. Sono i chiarimenti arrivati dall’Agenzia delle Entrate dopo una richiesta di consulenza giuridica di Assonime. In genere, a fronte di una lettera d’intento che indica l’importo entro il quale si chiede di fatturare senza applicazione dell’Iva, il cliente emette fattura in regime di non imponibilità fino a esaurimento di detto ammontare. Ma può accadere che lo stesso cliente, autorizzato dall’esportatore abituale, emetta fattura con Iva, anche limitatamente a singole operazioni, applicando la non imponibilità per le operazioni successive. Ed è proprio in merito a questa possibile situazione che si è espressa l’Agenzia delle Entrate. Il regime di non imponibilità non va necessariamente applicato a tutte le fatture emesse dopo la ricezione della lettera d’intento. (Ved. Anche Italia Oggi: ‘Acquisti in sospensione, l’Iva si gestisce in libertà’ – pag. 28)

Zero rischi per chi comunica
- - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Nessuna norma prevede l’invio di dichiarazioni d’intento o di altra comunicazione per rettificare in diminuzione l’ammontare del plafond disponibile già comunicare ovvero revocare la dichiarazione già inviata. E’ però consigliabile comunicare la revoca di una lettera d’intento attraverso la Pec o altri mezzi scritti che consentano di lasciare traccia della comunicazione e della data dell’invio. Posto che è possibile scegliere di non utilizzare il plafond in relazione a specifiche operazioni, tale volontà non deve necessariamente essere manifestata con specifiche modalità. A confermarlo è l’Agenzia delle Entrate secondo la quale non è necessaria una manifestazione espressa, basta il mero comportamento concludente, rilevabile anche a posteriori. Significativo potrebbe essere il pagamento dell’Iva addebitata in rivalsa da parte del cedente/prestatore o la rinuncia a richiedere la restituzione dell’Iva addebitata.

Rettifica della detrazione Iva con decorrenza dall’acquisto
Simona Ficola e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Immobili. Proseguono le risposte delle Entrate agli interpelli. Con quella di ieri l’Amministrazione ha chiarito che il periodo della c.d. ‘tutela fiscale’ per l’esercizio della rettifica della detrazione originariamente operata sugli acquisti, che per gli immobili ha durata decennale, decorre dalla data di acquisto dell’immobile a prescindere dalle modalità d’acquisto. Il contribuente è una società avente per oggetto sociale l’acquisto, anche mediante leasing, di aree fabbricabili e terreni, che ha stipulato due contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto, il primo delle unità immobiliari e il secondo i lavori di ristrutturazione sulle medesime unità. In caso di immobili acquisiti con contratto di leasing, il periodo decennale di ‘tutela fiscale’ decorre dalla data di acquisto del bene da parte della società utilizzatrice.

Fuori Pex il periodo d’affitto dello stabilimento
Giacomo Albano e Annalisa Vergati - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Rispondendo a un interpello pubblicato sul suo sito l’Agenzia delle Entrate ha affermato che i costi per la preparazione della documentazione tecnica necessaria alla realizzazione di un impianto di produzione sono riconducibili a quelli tipici della fase di startup, trattandosi di costi sostenuti per il successivo avvio di un’attività commerciale. Al contrario, la mera locazione dello stabilimento produttivo, pur se propedeutica alla riconversione dello stesso, non configura esercizio di attività commerciale diretta ai fini Pex. (Ved. Anche Italia Oggi: ‘Pex, fase di startup decisiva’ – pag. 29)

E-fattura, verifica del file per evitare lo scarto
Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Il 1°gennaio 2019 debutta la fattura elettronica obbligatoria. E’ necessario, a tal fine, valutare i sistemi gestionali e operativi chiamati ad individuare le procedure da automatizzare. L’obbligo di emettere e trasmettere fatture in formato strutturato xml attraverso il Sistema di interscambio (SdI) non deve essere visto come una imposizione, ma deve costituire l’occasione per migliorare le proprie procedure di fatturazione. L’introduzione della fattura elettronica deve essere perciò un progetto condiviso a livello di tutte le aree operative, così da poter ottenere il massimo rendimento dalla tecnologia applicata ai processi aziendali. Per queste ragioni occorre una visione progettuale d’insieme. E’ opportuno, pertanto, affidarsi ad un intermediario esterno o implementare i sistemi gestionali interni. Sarà necessario scegliere il canale di dialogo con il SdI e verificare la correttezza in ‘anagrafica clienti’ di tutti gli elementi necessari per recapitare la fattura ai clienti. Si dovrà poi decidere se firmare con firma elettronica qualificata il flusso inviato allo SdI.

La pace fiscale come nel 2002
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 25
Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci illustra la pace fiscale che verrà inserita nel decreto collegato alla manovra 2018. Il modello è quello del concordato 2002, con una base più ampia che ricomprende anche le multe e le sanzioni amministrative. Tre le aliquote: 6%, 15% e 25% per tre valori di contenzioso, di cui la prima soglia non è ancora stata definita, la seconda un contenzioso di media entità (pari a 500mila euro) e l’ultima soglia a un milione di euro. Il contenzioso nei confronti della Pa è molto alto, supera i mille miliardi di euro. Per Bitonci ‘occorre trovare una soluzione per pulire e transare il contenzioso e i crediti’. Per farlo è allo studio un concordato, una pace fiscale bifronte articolata in una misura strutturale e una ‘una tantum’.

Fisco, protette le cartelle
Francesco Rubera - Italia Oggi - pag. 27
La cessione dell’immobile a ridosso del ricevimento della cartella può configurare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Ad affermarlo la Corte di cassazione, con la sentenza n. 40442 del 12 settembre 2018. I giudici di legittimità hanno respinto il ricorso presentato dal contribuente, confermando l’indirizzo della Ctr Abruzzo secondo la quale la vendita dei beni immobili a ridosso dal ricevimento della cartella esattoriale è sufficientemente idonea a far presumere il compimento di una condotta commissiva, consistente nell’eseguire atti simulati di alienazione o nel realizzare altri atti fraudolenti idonei a rendere inefficace l’azione di riscossione coattiva.

Spese sanitarie all’estero detraibili in Italia
Valerio Stroppa - Italia Oggi - pag. 28
Con una nuova guida dedicata alla detraibilità delle spese sanitarie, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che quelle sostenute all’estero sono detraibili al pari di quelle italiane. Se la documentazione è in lingua straniera va tradotta. Per inglese, francese, tedesco e spagnolo può provvedere direttamente il contribuente. Per altre lingue occorre, invece, la traduzione giurata. Non sono mai detraibili le spese di trasferimento e di soggiorno all’estero, anche se dovute per esigenze di cura. Il chiarimento è contenuto nel documento, pubblicato sul sito delle Entrate, che riepiloga il trattamento delle diverse tipologie di oneri, anche alla luce delle istruzioni fornite dall’Amministrazione con le circolari nn. 7/E/2017 e 7/E/2018.

Le perdite condizionano la cessione d’azienda
Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Italia Oggi - pag. 29
Cessione d’azienda. Le perdite pregresse costituiscono una qualità intrinseca dell’azienda trasferita e concorrono alla formazione del valore di avviamento. Ad affermarlo la Ctr della Lombardia con la sentenza n. 3575/2018, depositata in segreteria lo scorso 8 agosto. Il caso riguardava una cessione d’azienda con cui veniva ceduta un’azienda di trasporti che, sia pure di ingenti ricavi complessivi, aveva già realizzato significative perdite. L’accertamento del maggior avviamento, traeva origine dall’indice di redditività del 2,5%, calcolato dall’ufficio sui ricavi dell’azienda; nella quantificazione del maggior avviamento l’ufficio non aveva considerato le perdite d’esercizio accumulate dalla società venditrice che, nonostante i risultati negativi, risultava congrua agli studi di settore. I giudici tributari d’appello rilevano che nella determinazione del valore di avviamento si devono valutare sia le perdite pregresse che quelle conseguibili in futuro.

Tari, le cause di esonero devono essere provate
Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 30
Non spetta al Comune provare che un garage, un’autorimessa o altro immobile producono rifiuti. In materia di tassa rifiuti l’onere della prova grava sul contribuente che è tenuto a dimostrare le cause di esonero dipendenti dall’inidoneità degli immobili occupati alla produzione di rifiuti per la loro natura o per il loro particolare uso. Le condizioni di inutilizzabilità possono essere provate anche in sede giudiziale. E’ quanto affermato dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 21780 dello scorso 7 settembre. Dunque il contribuente ha l’onere di provare la sussistenza delle condizioni che consentono di beneficiare dell’esonero dal pagamento della tassa rifiuti.

Imu, decadenza dall’acconto
Sergio Trovato - Italia Oggi - pag. 30
Il termine di decadenza di 5 anni per richiedere il rimborso di Ici, Imu e Tasi decorre dal versamento dell’acconto di giugno e non dal saldo che va pagato a dicembre. A stabilirlo la Ctr di Venezia con la sentenza n. 826 dell’11 luglio 2018. Secondo i giudici tributari d’appello la rata di giugno non è da considerare un pagamento provvisorio, in attesa di definire l’obbligazione con il versamento del saldo. Il termine per la restituzione decorre sempre dall’eseguito pagamento. Infondata la tesi del contribuente secondo il quale l’obbligazione tributaria si esauriva con il solo pagamento del saldo. La possibilità di richiedere il rimborso scatta fin dal momento del pagamento dell’acconto. Se prodotte oltre questo termine le istanze di rimborso vanno considerate tardive.

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