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La presenza di branch pesa nella scelta per il gruppo Iva
Alessandro Germani - Il Sole 24 Ore - pag. 24
L’Agenzia delle Entrate ha dedicato la risoluzione n. 54/E/2018 alla disciplina del Gruppo Iva. Il documento ha chiarito che l’interpello per l’inclusione o l’esclusione di un soggetto può essere presentato anche prima della costituzione del Gruppo Iva. Per il primo anno di applicazione, cioè il 2019, le regole di ingaggio prevedono che l’opzione possa essere esercitata entro il 15 novembre anziché il 30 settembre. Ciò concede più tempo per valutare l’ingresso. L’opzione deve essere esercitata da tutti i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato tra i quali ricorrano congiuntamente vincoli di tipo finanziario, economico e organizzativo. Nei grandi gruppi finanziari non è infrequente imbattersi in strutture societarie che si caratterizzano per la massiccia presenza di branch. In assenza del gruppo Iva le prestazioni fra la madre e la branch non rilevano attesa l’unitarietà soggettiva. Ciò non vale più, invece, quando s’innesta il gruppo Iva, in quanto l’unitarietà viene meno e le prestazioni vanno assoggettate a Iva. La regola fondamentale è che le operazioni effettuate fra soggetti appartenenti al gruppo non sono rilevanti, mentre lo sono quelle che il gruppo effettua verso terzi e riceve da questi.
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