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06/02/2026

La Corte di Cassazione ha stabilito che le dimissioni presentate durante il periodo di prova devono essere effettuate esclusivamente tramite la procedura telematica sulla piattaforma del Ministero del Lavoro.
I punti principali sono:
Obbligo del modulo telematico: a differenza di quanto indicato in precedenza dalla prassi ministeriale, la Suprema Corte ha chiarito che la legge non esclude il periodo di prova dall’obbligo del modulo online. Le dimissioni presentate in forma cartacea o orale sono pertanto prive di effetto legale.
Diritto di ripensamento: l’utilizzo della procedura telematica comporta per il lavoratore la possibilità di revocare le dimissioni entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo. In caso di revoca, il datore di lavoro è obbligato a riammettere il dipendente in servizio per fargli terminare il periodo di prova.
Eccezione per le “Dimissioni protette”: la procedura telematica continua a non applicarsi in caso di maternità o paternità (fino ai tre anni di vita del bambino). In queste situazioni, le dimissioni devono essere convalidate presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, anche se avvengono durante il periodo di prova.
Consigli pratici
Alla luce di questo nuovo orientamento, è consigliato richiedere sempre la formalizzazione delle dimissioni tramite procedura telematica anche durante il periodo di prova, al fine di evitare contestazioni sulla validità dell’atto e rischi di contenzioso.
Lo Studio rimane a disposizione,
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