REGIME FORFETARIO | TERMINI DI ACCERTAMENTO FISCALE DAL 2026

24/06/2026

Dal 2026 cambiano i termini di accertamento fiscale per i contribuenti in regime forfetario. Il Decreto Omnibus ha eliminato la riduzione di un anno precedentemente riconosciuta a chi usava la fatturazione elettronica, estendendo il periodo di controllo a cinque anni dalla presentazione della dichiarazione.

REGIME FORFETARIO: TERMINI DI ACCERTAMENTO FISCALE DAL 2026

Dal 2026 cambiano i termini di accertamento fiscale per i contribuenti in regime forfetario. Il Decreto Omnibus ha eliminato la riduzione di un anno precedentemente riconosciuta a chi usava la fatturazione elettronica, estendendo il periodo di controllo a cinque anni dalla presentazione della dichiarazione.


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La norma: art. 20 del Decreto Omnibus

Il Decreto Omnibus, all’articolo 20, ha modificato la disciplina dei termini di accertamento per i contribuenti in regime forfetario. A partire dalle annualità fiscali 2026, non sarà più possibile beneficiare della riduzione di un anno dei termini di decadenza dell’accertamento tributario, misura che era stata introdotta come incentivo all’utilizzo della fatturazione elettronica.

La ragione dell’eliminazione è logica: dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i soggetti in regime forfetario, indipendentemente dal volume di ricavi o compensi. Il beneficio era stato concepito come premio per chi adottava la e-fattura volontariamente; venuta meno la volontarietà, viene meno anche il premio. La modifica si inserisce nel processo di semplificazione e razionalizzazione del sistema fiscale avviato dalla legge delega per la riforma fiscale (L. 111/2023).

I nuovi termini di accertamento

Fino al 2025: termine ridotto (ancora valido per quelle annualità)

Per le annualità 2024 e 2025, i forfetari che hanno utilizzato la fatturazione elettronica continuano a beneficiare della riduzione di un anno. Il termine di decadenza dell’accertamento scade al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Dal 2026: termine ordinario di cinque anni

Per le annualità dal 2026 in poi, il termine si allunga. La notifica degli atti impositivi potrà avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione. In pratica, per l’annualità 2026 — la cui dichiarazione sarà presentata nel 2027 — il termine di accertamento scadrà il 31 dicembre 2032.

Nessuna retroattività

La norma rispetta il principio di certezza del diritto: non produce effetti retroattivi. I periodi d’imposta fino al 2025 restano regolati dalla disciplina previgente. Il passaggio al termine ordinario di cinque anni si applica esclusivamente dall’annualità 2026 in avanti.

Cosa cambia per la conservazione dei documenti

L’allungamento dei termini di controllo comporta un onere aggiuntivo per i contribuenti: tutta la documentazione contabile e gli estratti conto dovranno essere conservati per un anno in più rispetto a prima. È necessario essere in grado di rispondere a eventuali richieste di chiarimenti o inviti al contraddittorio da parte dell’Agenzia delle Entrate nell’arco di tempo più esteso.

Si raccomanda di procedere a una verifica dell’archivio documentale, sia cartaceo che digitale, e di aggiornare le procedure interne di conservazione alla luce della nuova tempistica.

Domande frequenti

Dal 2026 tutti i forfetari perdono il beneficio del termine ridotto?

Sì. A partire dall’annualità d’imposta 2026, il termine ridotto a quattro anni non è più applicabile a nessun contribuente in regime forfetario, poiché la fatturazione elettronica è ormai obbligatoria per tutti indistintamente.

Il cambiamento vale anche per il 2024 e il 2025?

No. Per le annualità 2024 e 2025, i forfetari che hanno effettivamente emesso fatture elettroniche mantengono il diritto alla riduzione di un anno dei termini di accertamento. La nuova norma non ha effetti retroattivi.

Entro quando scade l’accertamento per l’anno d’imposta 2026?

La dichiarazione relativa all’anno 2026 sarà presentata nel 2027. L’accertamento potrà essere notificato fino al 31 dicembre 2032, ovvero entro il quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

Devo conservare i documenti più a lungo rispetto a prima?

Sì. L’allungamento di un anno del termine di accertamento si traduce nell’obbligo di conservare fatture, registri, estratti conto e tutta la documentazione contabile per un periodo corrispondentemente più lungo, al fine di poter rispondere a eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.

Per chiarimenti o per valutare l’impatto di queste modifiche sulla vostra posizione fiscale, lo studio è a disposizione.

Regime forfetario accertamento fiscale 2026 – Studio Baroldi Cavallino-Treporti

📍 Studio Baroldi | studiobaroldi@studiobaroldi.it | 🌐 www.studiobaroldi.it

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