Agevolazioni e famiglia

Bonus mamme 2026: domanda entro il 31 dicembre, pagamento e casi pratici per stagionali e aziende

60 euro al mese fino a 720 euro, pagati dall'INPS: termini, calcolo dei mesi per le stagionali, alternativa con l'esonero IVS per le madri di tre figli e cosa fare in caso di rigetto. Aggiornato al messaggio INPS 3343 del 20 ottobre 2026.

A cura di Elisabetta Baroldi, Consulente del Lavoro, laurea magistrale in Giurisprudenza all'Università Bocconi, Studio Baroldi - consulenza del lavoro dal 1980 per hotel, campeggi, villaggi turistici, ristoranti e pubblici esercizi. Fonti verificate: circolare INPS 106/2026 e messaggio INPS 3343/2026.

Sintesi rapida

  • Quanto: 60 euro per ogni mese o frazione di mese di lavoro nel 2026, fino a 12 mensilità e 720 euro (nel 2025 erano 40 euro, massimo 480).
  • Entro quando: domanda all'INPS entro il 31 dicembre 2026; entro il 31 gennaio 2027 se il requisito matura a dicembre 2026.
  • Quando arriva: unica soluzione a dicembre 2026 se l'istruttoria si chiude in tempo; altrimenti da gennaio 2027. Le domande sono lavorate in base alla data di invio.
  • Chi: dipendenti (non domestiche) e autonome con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni) o 3+ figli (il più piccolo sotto i 18), redditi da lavoro 2026 fino a 40.000 euro.
  • Esclusione chiave: madri di 3+ figli nei mesi con rapporto a tempo indeterminato (anche apprendistato): per loro vale l'esonero IVS in busta paga.
  • Azienda: nessun adempimento per il bonus, ma attenzione all'esonero IVS e alle trasformazioni a tempo indeterminato.

Cos'è il nuovo bonus mamme 2026 e cosa cambia con il messaggio INPS 3343

Il nuovo bonus mamme 2026 è un'integrazione al reddito prevista dall'articolo 1, comma 207, della legge 199/2025 (legge di Bilancio 2026), disciplinata dalla circolare INPS 106 del 16 ottobre 2026. Il messaggio INPS 3343 del 20 ottobre 2026 ha aperto il servizio per le domande e ha chiarito tre aspetti operativi: il termine di presentazione, le condizioni del pagamento a dicembre e le funzioni disponibili dopo l'invio (esito e riesame).

Il bonus è pagato direttamente dall'INPS alla lavoratrice, senza passare dal datore di lavoro e dalla busta paga. È esente da imposte e contributi e non rileva ai fini dell'ISEE.

Chi ha diritto al bonus mamme 2026: i requisiti

I requisiti devono sussistere contemporaneamente. Il requisito sui figli può esistere al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre 2026: in questo secondo caso il bonus spetta dal mese in cui si perfeziona (ad esempio dalla nascita del secondo figlio). Rientrano anche i figli adottivi o in affidamento preadottivo.

Madri di 2 figli

  • Figlio più piccolo sotto i 10 anni
  • Qualsiasi contratto: tempo determinato, indeterminato, intermittente, somministrazione, oppure attività autonoma
  • Redditi da lavoro 2026 fino a 40.000 euro

Madri di 3 o più figli

  • Figlio più piccolo sotto i 18 anni
  • Bonus solo nei mesi senza rapporto a tempo indeterminato (apprendistato compreso)
  • Nei mesi a tempo indeterminato: esonero del 100% dei contributi IVS a carico della lavoratrice, fino a 3.000 euro annui, fino al 31 dicembre 2026

Il limite dei 40.000 euro: cosa si conta

Non è una soglia ISEE né un reddito familiare: si sommano i redditi da lavoro della sola madre rilevanti ai fini fiscali per il 2026, compresi quelli esenti o a tassazione agevolata o sostitutiva, al lordo di franchigie. Per le dipendenti il reddito si considera al netto dei contributi previdenziali obbligatori. Si contano le indennità sostitutive percepite in costanza di rapporto (maternità, malattia, cassa integrazione, congedo straordinario); restano fuori NASpI, DIS-COLL e pensioni.

Chi è escluso

Sono escluse le lavoratrici domestiche e le titolari di cariche sociali non iscritte all'assicurazione generale obbligatoria o a forme sostitutive. Restano fuori, per i mesi interessati, le madri di tre o più figli con rapporto a tempo indeterminato.

Bonus mamme 2026: scadenza della domanda

La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026. Se il requisito si perfeziona nel mese di dicembre 2026, il termine è il 31 gennaio 2027. Il messaggio non precisa a quale requisito si riferisca: la lettura più naturale è quella del numero dei figli (nascita a dicembre). Resta da chiarire se il termine lungo valga anche per chi inizia un rapporto di lavoro o un'attività autonoma a dicembre: in questi casi conviene non attendere gennaio.

Come presentare la domanda

Online su www.inps.it, percorso «Sostegni, Sussidi e Indennità» › «Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità» › «Per genitori» › «Vedi tutti i servizi» › «Nuovo Bonus mamme 2026», con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. In alternativa: Contact Center Multicanale (803.164 da rete fissa, 06 164.164 da cellulare) oppure un istituto di patronato. In domanda si dichiarano i requisiti, i codici fiscali dei figli, il tipo di attività, il rispetto della soglia di reddito e la modalità di pagamento (conto con IBAN o bonifico domiciliato).

Quando arriva il bonus mamme 2026

Il pagamento è previsto in un'unica soluzione a dicembre 2026, insieme alla mensilità di dicembre, ma il messaggio 3343 lo condiziona a un'istruttoria «definita in tempo utile». L'istruttoria parte in base alla data di presentazione della domanda: se non si chiude in tempo, le somme sono pagate a decorrere da gennaio 2027. Il termine del 31 dicembre riguarda quindi l'invio della domanda, non la garanzia del pagamento a dicembre. Le domande presentate a gennaio 2027 sono pagate, per definizione, dal 2027.

⚠ Consiglio pratico: chi vuole ricevere il bonus a dicembre deve inviare la domanda il prima possibile. Prima di dicembre è opportuno controllare nel servizio INPS che l'IBAN indicato sia ancora corretto: l'aggiornamento della modalità di pagamento si fa nello stesso servizio.

Bonus mamme 2025 e 2026 a confronto: cosa cambia

AspettoBonus mamme 2025Bonus mamme 2026
Importo mensile40 euro60 euro
Massimo annuo480 euro720 euro
Termine domanda40 giorni dalla circolare 139/2025: ultimo giorno utile 9 dicembre 2025 (messaggio 3289/2025)31 dicembre 2026 (31 gennaio 2027 se il requisito matura a dicembre)
PagamentoUnica soluzione a dicembreUnica soluzione a dicembre se l'istruttoria è definita in tempo, altrimenti da gennaio 2027
Soglia di reddito40.000 euro40.000 euro (invariata)
Fisco e ISEEEsente, fuori ISEEEsente, fuori ISEE (invariato)

Bonus mamme 2026 nel turismo e nei pubblici esercizi: stagionali, intermittenti, apprendiste

Nel turismo il bonus si calcola quasi sempre su meno di 12 mesi, perché segue la vigenza del rapporto: 60 euro per ogni mese o frazione di mese in cui il contratto è attivo, esclusi i periodi di sospensione. Basta un solo giorno di contratto nel mese per maturare la mensilità intera. I mesi coperti solo da NASpI non danno diritto al bonus (e la NASpI non si conta nel limite dei 40.000 euro).

Esempio 1 - cameriera stagionale in campeggio

Giulia, madre di due figli di 4 e 7 anni, è assunta a tempo determinato in un campeggio dal 10 aprile al 30 settembre 2026; da ottobre percepisce la NASpI. Matura le mensilità da aprile a settembre: 6 x 60 = 360 euro. Se a dicembre lavora anche solo qualche giorno per la stagione invernale in un'altra struttura, dicembre conta: 7 mensilità, 420 euro.

Esempio 2 - receptionist con tre figli stabilizzata a luglio

Marta, madre di tre figli, lavora in hotel a tempo determinato fino al 30 giugno 2026 e dal 1° luglio viene trasformata a tempo indeterminato. Ha diritto al bonus da gennaio a giugno (360 euro, pagati dall'INPS). Da luglio il bonus cessa e scatta l'esonero del 100% dei contributi IVS a suo carico, che l'azienda deve applicare in busta paga. Se la trasformazione avviene a metà mese, quel mese è già escluso dal bonus, perché il rapporto a tempo indeterminato sussiste «anche in parte».

Casi frequenti nel settore

Part-time verticale a tempo indeterminato (il cosiddetto stagionale fisso): per una madre di due figli dà diritto al bonus; per una madre di tre o più figli no, perché il rapporto è a tempo indeterminato. Apprendiste: l'apprendistato è un rapporto a tempo indeterminato, quindi vale la stessa regola. Intermittenti (extra): rientrano nella platea; le fonti ufficiali consultate non chiariscono però come vengano trattati i mesi senza alcuna chiamata, che potrebbero essere considerati di sospensione: in questi casi il riesame è la sede per documentare la posizione.

Cosa deve fare l'azienda

Per il bonus mamme 2026 il datore di lavoro non ha adempimenti: nessuna comunicazione all'INPS, nessuna voce in busta paga. Restano però tre attenzioni concrete:

  • Esonero IVS per le madri di 3+ figli a tempo indeterminato: è l'alternativa al bonus e va applicato in busta paga fino al 31 dicembre 2026. Va verificato che sia attivo per tutte le dipendenti che ne hanno diritto, comprese apprendiste e part-time verticali.
  • Trasformazioni in corso d'anno: quando una madre di tre o più figli passa a tempo indeterminato, il bonus INPS si ferma e l'esonero deve partire dal mese della trasformazione.
  • Informazione al personale: un avviso alle dipendenti stagionali con la scadenza del 31 dicembre evita richieste di chiarimento all'ufficio paghe a stagione chiusa e domande inviate troppo tardi per il pagamento di dicembre.

Errori frequenti

  • Pensare che il bonus arrivi in busta paga: lo paga solo l'INPS.
  • Presentare la domanda a fine dicembre e aspettarsi il pagamento a dicembre: l'istruttoria segue l'ordine di arrivo.
  • Per le madri di tre figli a tempo indeterminato: chiedere il bonus invece di verificare l'esonero IVS in busta paga.
  • Dimenticare che basta una frazione di mese di contratto per maturare la mensilità.
  • Non aggiornare l'IBAN nel servizio INPS dopo un cambio di conto.

Esito della domanda e riesame

Nel servizio INPS la lavoratrice consulta ricevute, stato di lavorazione ed esito: accoglimento, accoglimento parziale (solo alcune mensilità) o rigetto. Il controllo è automatizzato sui dati INPS (genitorialità, numero dei figli, rapporti e attività per ciascun mese), quindi gli errori nascono spesso da situazioni che quei dati non mostrano. In caso di rigetto o accoglimento parziale si può chiedere il riesame per le mensilità non riconosciute, solo online tramite l'apposita funzione, entro il termine indicato nel provvedimento, allegando i documenti utili (ad esempio contratti, UniLav, buste paga). Conviene controllare il servizio con regolarità per non perdere il termine.

Normativa e prassi di riferimento

  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 207 (legge di Bilancio 2026) - nuovo bonus mamme 2026.
  • Circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026 - requisiti, reddito, coordinamento con l'esonero contributivo, istruzioni operative.
  • Messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026 - apertura del servizio, termini, pagamento, esito e riesame.
  • Legge 30 dicembre 2023, n. 213, articolo 1, comma 180 - esonero del 100% dei contributi IVS per le madri di tre o più figli a tempo indeterminato, fino al 31 dicembre 2026.
  • Circolare INPS n. 139/2025 e messaggio INPS n. 3289/2025 - disciplina e termini del bonus 2025.
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Domande frequenti

Entro quando si presenta la domanda del bonus mamme 2026?

Entro il 31 dicembre 2026. Se il requisito si perfeziona a dicembre 2026, ad esempio con la nascita del secondo figlio, il termine è il 31 gennaio 2027.

Quando arriva il pagamento del bonus mamme 2026?

In un'unica soluzione a dicembre 2026, se l'istruttoria è definita in tempo utile; altrimenti a decorrere da gennaio 2027. Le domande sono lavorate in base alla data di presentazione, quindi inviarla presto aumenta la probabilità del pagamento a dicembre.

A quanto ammonta il bonus mamme 2026?

60 euro per ogni mese o frazione di mese di lavoro nel 2026, fino a 12 mensilità e 720 euro complessivi, esclusi i periodi di sospensione.

Chi ha diritto al bonus mamme 2026?

Lavoratrici dipendenti (non domestiche) e autonome con 2 figli, il più piccolo sotto i 10 anni, o con 3 o più figli, il più piccolo sotto i 18 anni, e redditi da lavoro 2026 fino a 40.000 euro. Le madri di 3 o più figli sono escluse nei mesi con rapporto a tempo indeterminato.

Una lavoratrice stagionale ha diritto al bonus mamme 2026?

Sì, per ogni mese o frazione di mese di contratto. Una stagionale assunta dal 10 aprile al 30 settembre 2026 matura 6 mensilità, cioè 360 euro. I mesi coperti solo da NASpI non contano.

Il datore di lavoro deve fare qualcosa per il bonus mamme 2026?

No, il bonus è pagato direttamente dall'INPS. L'azienda deve però applicare in busta paga l'esonero IVS alle madri di tre o più figli a tempo indeterminato, che è l'alternativa al bonus.

Il bonus mamme 2026 è tassato o conta ai fini ISEE?

No: è esente da imposte e contributi e non rileva ai fini dell'ISEE.

Cosa fare se la domanda del bonus mamme 2026 viene respinta o accolta solo in parte?

Si chiede il riesame per le mensilità non riconosciute, solo online tramite la funzione del servizio INPS, entro il termine indicato nel provvedimento, allegando la documentazione utile.

Sintesi informativa non esaustiva dei chiarimenti ufficiali: non sostituisce una consulenza personalizzata e potrebbe non riflettere gli ultimissimi aggiornamenti normativi o di prassi. Studio Baroldi non risponde di interpretazioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.

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