Manovra 2027

Legge di Bilancio 2027: novità e cosa cambia per aziende e buste paga

IRPEF, maxi deduzione per chi assume, premio under 30 all'1%, fringe benefit, esoneri contributivi, congedo parentale e incentivi: le misure del disegno di legge approvato il 28 ottobre 2026, lette con gli occhi del datore di lavoro.

Sintesi rapida

  • Il DDL di Bilancio 2027 vale circa 26 miliardi ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri n. 195 del 28 ottobre 2026: non è ancora legge.
  • IRPEF: l'aliquota del 33% si estende fino a 55.000 euro di reddito (risparmio massimo 500 euro l'anno).
  • Assunzioni: maxi deduzione confermata al 120%, che sale al 140% per gli under 36 e al 180% per le lavoratrici madri; esoneri contributivi per donne, giovani e ZES prorogati al 31 dicembre 2027.
  • Busta paga: premio fino a 2.500 euro tassato all'1% per gli under 30, fringe benefit esenti fino a 2.000 euro per chi ha fino a 30 anni, confermata l'imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale.
  • Famiglie: un mese in più di congedo parentale all'80%, bonus mamme reso strutturale, voucher baby-sitting per autonomi, fondo per la natalità con 100 euro l'anno per i nuovi nati.
  • Partite IVA e immobili: forfettario da 85.000 a 100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi (per l'IVA resta 85.000 euro in attesa del via libera UE), cedolare secca anche sui negozi, canone concordato al 5%.

A cura di Elisabetta Baroldi, Consulente del Lavoro e laureata in Giurisprudenza all'Università Bocconi, Studio Baroldi. Lo Studio segue dal 1980 aziende del turismo, dell'ospitalità e della ristorazione (hotel, campeggi, villaggi turistici, ristoranti e pubblici esercizi), oltre ad imprese di altri settori, in tutta Italia e all'estero.

A che punto è la Manovra 2027

Il disegno di legge di Bilancio per il 2027 è passato al vaglio del Consiglio dei Ministri nella seduta n. 195 del 28 ottobre 2026. Il pacchetto, del valore complessivo di circa 26 miliardi di euro, traccia un primo perimetro degli interventi fiscali rivolti a giovani, lavoratori dipendenti ed autonomi, imprese e famiglie: in parte si tratta di nuove agevolazioni, in parte della conferma di incentivi in scadenza al 31 dicembre 2026.

Per le aziende la distinzione è decisiva. Il testo deve ora affrontare l'esame parlamentare e diventerà definitivo solo con l'approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, normalmente entro la fine di dicembre. Fino ad allora importi, soglie e requisiti possono cambiare: conviene quindi usare queste informazioni per pianificare, non per modificare già oggi le elaborazioni paghe.

IRPEF 2027: l'aliquota del 33% arriva a 55.000 euro

La Manovra interviene ancora sugli scaglioni dell'art. 11 del TUIR, concentrandosi sul ceto medio. L'aliquota del 33%, che oggi si applica alla fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro, viene allungata fino a 55.000 euro. In concreto, la parte di reddito tra 50.000 e 55.000 euro non sconterebbe più il 43% ma il 33%: il vantaggio massimo stimato è di 500 euro l'anno (5.000 euro x 10 punti percentuali).

Per il datore di lavoro l'effetto è operativo: dal momento in cui la norma sarà in vigore, il software paghe dovrà applicare le nuove aliquote nel calcolo delle ritenute mensili, con un netto in busta più alto per quadri, impiegati direttivi e figure apicali che superano i 50.000 euro.

Nuove assunzioni: maxi deduzione fino al 180% ed esoneri contributivi

Sul fronte dell'occupazione il DDL lavora su due leve distinte, una fiscale ed una contributiva.

Leva fiscale: maxi deduzione

Confermata la deduzione maggiorata del costo del lavoro per le nuove assunzioni (120%). Per il periodo d'imposta 2027 la maggiorazione cresce al 140% se l'assunto è un giovane con meno di 36 anni e al 180% se si tratta di una lavoratrice madre.

Leva contributiva: esoneri

Prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES).

Esempio pratico: quanto vale la maxi deduzione

Una società di capitali assume a tempo indeterminato un addetto di 28 anni con un costo aziendale annuo di 30.000 euro. Con la maggiorazione ordinaria al 120% potrebbe dedurre 36.000 euro: i 6.000 euro "in più" valgono circa 1.440 euro di IRES risparmiata (aliquota 24%). Con la maggiorazione al 140% per gli under 36 la deduzione sale a 42.000 euro: il beneficio extra diventa di 12.000 euro, pari a circa 2.880 euro di IRES. Calcolo semplificato: nella disciplina vigente la maggiorazione si applica al minore tra il costo dei nuovi assunti e l'incremento del costo complessivo del personale, quindi il beneficio reale può essere inferiore. Da verificare con il commercialista sulla base dei requisiti definitivi della norma.

Attenzione per le aziende stagionali. Nella disciplina vigente (art. 4 D.Lgs. 216/2023) la maxi deduzione è legata alle assunzioni a tempo indeterminato e all'incremento dell'occupazione rispetto all'anno precedente. Hotel, campeggi e ristoranti che lavorano soprattutto con contratti stagionali a termine devono quindi verificare con attenzione, sul testo definitivo, se e quali assunzioni rientrano davvero nel beneficio.

Busta paga 2027: le misure per i lavoratori dipendenti

Premio under 30 tassato all'1%

È la novità più visibile per i giovani dipendenti. Il comunicato del Consiglio dei Ministri parla, per il solo 2027, di un'imposta sostitutiva dell'1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. In conferenza stampa la misura è stata presentata come un premio fino a 2.500 euro per gli under 30, percepibile in 12 mensilità oppure in un'unica soluzione. Solo il testo chiarirà se l'agevolazione riguarda qualsiasi importo aggiuntivo o soltanto gli aumenti rispetto alla retribuzione precedente, e come gestirla nel cedolino.

Fringe benefit: 2.000 euro per chi ha fino a 30 anni

Resta confermata l'esenzione dal reddito imponibile prevista dall'art. 51, comma 3, del TUIR per beni e servizi riconosciuti ai dipendenti. La soglia di esenzione viene portata a 2.000 euro per i lavoratori di età non superiore a 30 anni, che quindi accedono al limite più alto anche senza figli a carico.

Aumenti contrattuali e maggiorazioni: confermata la tassazione agevolata

Il comunicato ufficiale conferma l'imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. Alcune ricostruzioni di stampa danno per confermato anche il regime agevolato sulle maggiorazioni ed indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per il lavoro a turni, introdotto dalla precedente Manovra. Il comunicato, però, non lo cita espressamente: si limita a richiamare la conferma delle misure in scadenza a fine anno. Platea, tetti di reddito ed importi massimi del 2027 andranno verificati nel testo, perché nel 2026 entrambe le agevolazioni erano subordinate a limiti precisi.

Prima e dopo: le soglie che cambiano

MisuraRegime 2026DDL Bilancio 2027
Aliquota IRPEF 33%Redditi da 28.000 a 50.000 euroRedditi da 28.000 a 55.000 euro
Maxi deduzione nuove assunzioni120% del costo del lavoro (130% per alcune categorie di lavoratori svantaggiati)140% under 36, 180% lavoratrici madri (base 120% confermata)
Esoneri assunzioni donne, giovani, ZESIn scadenza al 31/12/2026Prorogati al 31/12/2027
Fringe benefit esenti1.000 euro (2.000 con figli a carico)2.000 euro anche per lavoratori fino a 30 anni
Premio giovaniNon previstoFino a 2.500 euro tassati all'1% per under 30
Congedo parentale indennizzato all'80%3 mesi4 mesi (5 per il secondo figlio, 6 dal terzo)
Soglia regime forfettario85.000 euro100.000 euro ai fini delle imposte sui redditi; per l'esenzione IVA resta 85.000 euro fino al via libera UE
Cedolare secca canone concordato10%5% (1% con inquilino under 35)
Cedolare secca immobili commercialiNon applicabileApplicabile, aliquota 21%

Legge di Bilancio 2027 nel CCNL Turismo e Pubblici Esercizi

Nel settore turistico e della ristorazione alcune misure pesano più che altrove. Il lavoro notturno, festivo ed a turni è la norma in hotel, villaggi, campeggi e locali. Per questo la sorte della tassazione agevolata sulle relative maggiorazioni previste dal CCNL Turismo e dal CCNL Pubblici Esercizi, non ancora confermata in modo esplicito, è il punto da seguire con più attenzione: incide direttamente sul netto di camerieri, cuochi, receptionist notturni e addetti all'animazione.

Lo stesso vale per il premio under 30 all'1% e per la soglia dei fringe benefit a 2.000 euro: nelle strutture ricettive una parte rilevante dello staff stagionale ha meno di 30 anni. Sono strumenti che, se il testo finale li confermerà, potranno essere usati anche per rendere più attrattiva l'offerta di lavoro in un mercato in cui trovare personale per la stagione resta la vera difficoltà. Per le assunzioni stabili di figure chiave (capi ricevimento, chef, manutentori) la maxi deduzione al 140% per gli under 36 merita invece una valutazione già in fase di budget 2027.

Il comunicato annuncia inoltre misure dedicate al turismo, ancora da dettagliare, e la proroga al 1° luglio 2027 della sospensione di plastic tax e sugar tax, che interessa da vicino bar e pubblici esercizi. Nella stessa seduta il Consiglio dei Ministri ha esaminato anche uno schema di decreto legislativo sui dehors di alberghi e pubblici esercizi nelle aree di interesse culturale o paesaggistico. È un provvedimento distinto dalla Manovra, ma rilevante per il settore.

Misure per le imprese: energia, digitale e Mezzogiorno

  • Energy Release: secondo le ricostruzioni di stampa è confermato per le imprese energivore ed affiancato da una nuova versione per le piccole e medie imprese, finanziata con 1 miliardo di euro. Il comunicato ufficiale non ne dà ancora i dettagli.
  • Digitale: previsti finanziamenti per il cloud computing. La stampa parla di un credito d'imposta per investimenti in software, cloud e soluzioni digitali avanzate, con un focus sull'Intelligenza Artificiale.
  • Credito d'imposta ZES: rafforzato con 2,4 miliardi di euro nel 2027 ed 1,25 miliardi nel 2028 per le imprese del Sud.
  • Agricoltura e pesca: confermati l'azzeramento dell'IRPEF agricola, il rifinanziamento di Agricoltura 4.0 e il trattamento sostitutivo della retribuzione per i pescatori.

Regime forfettario: soglia a 100.000 euro

Il limite di ricavi o compensi per accedere al forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014) passa da 85.000 a 100.000 euro. Resta da capire la sorte dell'altra soglia, oggi fissata proprio a 100.000 euro, il cui superamento comporta l'uscita immediata dal regime: potrebbe essere eliminata oppure innalzata a sua volta.

Doppia soglia, per ora. La Direttiva (UE) 2020/285, che ha modificato la direttiva IVA 2006/112/CE, consente agli Stati membri di esentare dall'IVA le piccole imprese fino a un massimo di 85.000 euro di fatturato annuo nazionale (art. 284). Il comunicato del Governo chiarisce che la nuova soglia di 100.000 euro vale ai fini delle imposte sui redditi, mentre per l'esenzione IVA il limite resta a 85.000 euro in attesa dell'autorizzazione dell'Unione europea.

Cedolare secca: negozi e canone concordato

Oggi la cedolare secca (art. 3 D.Lgs. 23/2011) è riservata alle persone fisiche che affittano immobili abitativi delle categorie catastali da A1 a A11, con esclusione degli uffici A10. La Manovra 2027 riapre l'imposta sostitutiva del 21% anche agli immobili commerciali. Non è una prima volta: la L. 145/2018 (art. 1, comma 59) l'aveva già consentita per i soli contratti stipulati nel 2019 su locali C/1 fino a 600 mq, senza proroghe negli anni successivi.

Per gli affitti a canone concordato l'aliquota scende dal 10% al 5%, e si riduce all'1% quando l'inquilino è un giovane sotto i 35 anni.

Bonus casa ed elettrodomestici

Per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie: secondo le prime ricostruzioni resta il 50% per l'abitazione principale ed il 36% per le altre unità immobiliari. La stampa segnala anche la proroga del bonus elettrodomestici fino a 5.000 euro, non citata nel comunicato ufficiale.

Famiglie, congedo parentale e pensioni

Congedo parentale e bonus mamme

Il congedo parentale indennizzato all'80%, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi. Sale a cinque mesi per il secondo figlio ed a sei dal terzo. Restano invariati gli altri mesi di congedo, indennizzati in misura inferiore. Per i genitori lavoratori autonomi, che non hanno il congedo parentale dei dipendenti, arriva un voucher fino a 500 euro al mese per un massimo di 3 mesi, da spendere in servizi di baby-sitting e per l'infanzia. Il bonus mamme per le lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro viene potenziato e reso strutturale, ed include anche le autonome e le dipendenti a tempo determinato.

Impatto organizzativo. Un mese in più di congedo indennizzato significa assenze potenzialmente più lunghe da programmare. Per le aziende con stagionalità marcata è utile pianificare per tempo sostituzioni e turni, soprattutto nei mesi di alta stagione.

Nuovi nati, anziani e bollo auto

Nasce il fondo per la natalità. Ai nati dal 2027 viene assegnata una posizione individuale di risparmio, che la stampa descrive come gestita dall'INPS, non tassabile e non pignorabile. La posizione è alimentata da un contributo statale di 100 euro l'anno fino alla maggiore età. I familiari possono incrementarla con versamenti propri, agevolati da una specifica detrazione fiscale. Agli over 75 con pensione fino a 28.000 euro annui spetta un voucher di 300 euro per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Diventa strutturale l'esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW e per le moto.

Pensioni

Viene istituito un fondo da 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita di chi va in pensione con il sistema contributivo.

Riferimenti normativi

  • DDL Bilancio di previsione dello Stato 2027 e pluriennale 2027-2029, approvato dal Consiglio dei Ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 (testo non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale).
  • Art. 11 TUIR (scaglioni IRPEF) ed art. 51, comma 3, TUIR (fringe benefit).
  • Art. 4 D.Lgs. 216/2023 (maggiorazione del costo del lavoro deducibile).
  • Art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario); Direttiva (UE) 2020/285.
  • Art. 3 D.Lgs. 23/2011 (cedolare secca); art. 1, comma 59, L. 145/2018.
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Domande frequenti

La Legge di Bilancio 2027 è già in vigore?

No. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge, che ora passa al Parlamento: le misure diventano definitive solo con l'approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro fine anno, e possono cambiare con gli emendamenti.

Cosa cambia per l'IRPEF nel 2027?

L'aliquota del 33% oggi applicata ai redditi tra 28.000 e 50.000 euro viene estesa fino a 55.000 euro. Il risparmio massimo è di 500 euro l'anno, per chi ha un reddito pari o superiore a 55.000 euro.

Quanto vale la maxi deduzione per le nuove assunzioni nel 2027?

Resta la maggiorazione al 120% del costo del lavoro dei nuovi assunti, che sale al 140% per i giovani under 36 e al 180% per le lavoratrici madri. I requisiti di dettaglio vanno verificati sul testo definitivo.

Come funziona il premio under 30 tassato all'1%?

Per il solo 2027 il DDL introduce un'imposta sostitutiva dell'1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro limiti di reddito e di importo. Il Governo l'ha presentata come un premio fino a 2.500 euro per gli under 30, percepibile in 12 mensilità o in un'unica soluzione: requisiti e modalità vanno verificati nel testo.

Qual è il limite dei fringe benefit nel 2027?

Il DDL conferma l'esenzione dei fringe benefit e porta a 2.000 euro la soglia per i lavoratori fino a 30 anni di età. Per gli altri dipendenti resta l'impianto attuale (1.000 euro, 2.000 euro con figli a carico).

Gli esoneri contributivi per assumere donne e giovani sono prorogati?

Sì. Il DDL proroga al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES).

Il regime forfettario sale a 100.000 euro?

Ai fini delle imposte sui redditi sì: la soglia di accesso passa da 85.000 a 100.000 euro di ricavi o compensi. Ai fini dell'esenzione IVA, invece, il limite resta a 85.000 euro in attesa dell'autorizzazione dell'Unione europea, perché la direttiva IVA fissa a 85.000 euro la franchigia per le piccole imprese.

Sintesi informativa non esaustiva dei chiarimenti ufficiali: non sostituisce una consulenza personalizzata e potrebbe non riflettere gli ultimissimi aggiornamenti normativi o di prassi. Studio Baroldi non risponde di interpretazioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.

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