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Evitare sanzioni!

Adempimenti urgenti durante la chiusura dello studio

In caso di chiusura dello Studio per più di 24/48 ore, alcuni termini di legge non si fermano. Ecco quindi cosa poter fare eccezionalmente in autonomia, in caso di emergenza, con i moduli pronti da scaricare.

Sintesi rapida

  • Tre situazioni non possono attendere: nuova assunzione, infortunio sul lavoro, chiamata lavoro intermittente
  • Per le assunzioni programmabili, è come sempre più che sufficiente segnalarle allo Studio prima della chiusura
  • Per le urgenze impreviste, esistono procedure che il datore di lavoro può, in via eccezionale, gestire da solo (UNIURG, Mod. 4 bis R.A., UNI_Intermittenti)
  • Tutto il resto - cedolini, cessazioni senza scadenza imminente, quesiti generali - riprende regolarmente alla riapertura
  • Il canale per le urgenze è connect@studiobaroldi.it

Che si tratti di una chiusura per ferie, di un ponte o di un imprevisto, per i nostri clienti - soprattutto quelli del turismo, dei servizi, della ristorazione e del commercio, dove il lavoro spesso non si ferma mai davvero - può capitare di doversi muovere in autonomia. Il problema è che alcuni adempimenti di lavoro hanno termini di legge che non si fermano, né per la chiusura dello Studio né per quella dell'azienda. Questa guida elenca cosa resta valido e come gestirlo senza rischiare sanzioni.

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Cosa non si ferma durante una chiusura

I termini previsti dalla legge per alcuni adempimenti in materia di lavoro decorrono comunque. Sono tre le situazioni da conoscere.

1. Nuove assunzioni: l'UNILAV va anticipato

La comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV) deve essere trasmessa entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro. Se l'assunzione è programmabile, la soluzione più semplice è segnalarla allo studio prima della chiusura: la gestiamo con la procedura ordinaria. Se invece è imprevista, il datore di lavoro può inviare autonomamente la comunicazione d'urgenza (UNIURG) su couniurg.lavoro.gov.it con SPID o CIE; lo studio la perfeziona poi con l'UNILAV ordinario al rientro.

2. Infortuni sul lavoro: i termini INAIL non aspettano

La denuncia di infortunio con prognosi superiore a tre giorni va inviata all'INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del numero identificativo del certificato medico trasmesso dal pronto soccorso o dal medico curante. In caso di infortunio mortale o con pericolo di vita, la segnalazione va fatta entro 24 ore, con qualunque mezzo che ne comprovi l'invio (ad esempio una PEC), restando comunque fermo l'obbligo di inoltrare poi la denuncia formale nei termini di legge. Se la scadenza cade in un giorno festivo, slitta al primo giorno feriale successivo, ma il sabato è considerato giorno lavorativo a questi fini e non fa slittare nulla.

3. Chiamata a lavoro intermittente

Per i lavoratori intermittenti, la comunicazione di chiamata va inviata prima dell'inizio della singola prestazione, anche solo pochi minuti prima. È l'adempimento più semplice da gestire in autonomia: basta il modulo UNI_Intermittenti inviato via e-mail a intermittenti@pec.lavoro.gov.it.

Può aspettare la riapertura

  • Buste paga già elaborate e inviate
  • Quesiti generali su normativa o CCNL
  • Richieste di preventivo o consulenza
  • Pratiche di welfare aziendale e formazione
  • Cessazioni, proroghe e trasformazioni senza scadenza imminente

Non può aspettare

  • Nuove assunzioni con inizio durante la chiusura
  • Infortuni sul lavoro (termini 2 giorni / 24 ore)
  • Chiamate a lavoro intermittente da comunicare
  • Cessazioni con termine di 5 giorni in scadenza

Un esempio pratico

Un dipendente si infortuna durante un giorno di chiusura dello studio e riceve il certificato medico lo stesso giorno. Il termine di 2 giorni decorre dal giorno successivo alla ricezione del numero identificativo del certificato: la denuncia all'INAIL va quindi inviata entro 2 giorni, anche se lo studio è chiuso, compilando il Mod. 4 bis R.A. e inviandolo via PEC alla sede INAIL competente.

Attenzione alle sanzioni. Per omessa o tardiva denuncia di infortunio con prognosi superiore a tre giorni la sanzione amministrativa va da 1.228,50 a 5.528,28 euro; per gli infortuni con prognosi da uno a tre giorni la sanzione va da 614,25 a 2.211,31 euro. Anche l'omessa comunicazione preventiva di chiamata a lavoro intermittente è sanzionata e non può essere regolarizzata dopo.

Normativa di riferimento

  • Art. 53, D.P.R. 1124/1965 - obbligo di denuncia di infortunio
  • Art. 18, D.Lgs. 81/2008 - obblighi del datore di lavoro in materia di infortuni
  • Art. 9-bis, D.L. 510/1996 (conv. L. 608/1996) - comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV)
  • Art. 35, D.Lgs. 81/2015 - comunicazione di chiamata a lavoro intermittente

Domande frequenti

Cosa succede se devo assumere durante una chiusura dello studio?

L'UNILAV va comunicato entro il giorno precedente l'inizio del rapporto. Se l'assunzione è programmabile, va segnalata allo studio prima della chiusura; se è imprevista, il datore di lavoro può inviare autonomamente la comunicazione d'urgenza UNIURG su couniurg.lavoro.gov.it, che lo studio perfeziona con l'UNILAV ordinario al rientro.

Quanto tempo ho per denunciare un infortunio sul lavoro all'INAIL?

Due giorni dalla ricezione del numero identificativo del certificato medico, che diventano 24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di vita. I termini non si fermano per la chiusura dello studio.

Se il termine per la denuncia infortunio scade in un giorno festivo, cosa succede?

Il termine slitta al primo giorno feriale successivo; il sabato, però, è considerato giorno lavorativo a questi fini e non fa slittare la scadenza.

Come comunico una chiamata a lavoro intermittente se lo studio è chiuso?

Tramite il modulo UNI_Intermittenti, inviato via e-mail a intermittenti@pec.lavoro.gov.it prima dell'inizio della prestazione: è un adempimento che il datore di lavoro può gestire in autonomia.

Cosa posso invece far attendere alla riapertura dello studio?

Cessazioni con preavviso, proroghe, trasformazioni, elaborazione dei cedolini e ogni adempimento privo di scadenza legale imminente: vengono gestiti regolarmente alla riapertura.

Dove trovo i moduli da usare durante la chiusura dello studio?

Nel Kit Emergenza scaricabile da questa guida: la Guida Operativa Studio Baroldi, il Mod. 4 bis R.A. per la denuncia di infortunio e il modulo UNI_Intermittenti per la chiamata a lavoro intermittente.

Sintesi informativa non esaustiva dei chiarimenti ufficiali: non sostituisce una consulenza personalizzata. Studio Baroldi non risponde di interpretazioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.

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