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14/08/2026
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Con la progressiva applicazione del Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, e della Legge 132/2025 di adeguamento nazionale, per le aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale è scattato un obbligo preciso: garantire un adeguato livello di alfabetizzazione IA al proprio personale. La presente circolare riepiloga cosa comporta questo obbligo e come mettersi in regola. Per un quadro completo su responsabilità datoriale e ruolo del consulente del lavoro in questa materia, rimandiamo alla nostra pagina di riferimento Consulente del Lavoro e Intelligenza Artificiale.
L’Art. 4 del Regolamento impone a fornitori e utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale di adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione IA del proprio personale e di chiunque si occupi del funzionamento e dell’utilizzo di tali sistemi per conto dell’azienda. L’obbligo riguarda una platea più ampia di quanto si pensi. Formazione IA obbligatoria AI Act, controlli dal 2 agosto 2026.
Non solo i tecnici informatici: rientrano nell’obbligo dirigenti, addetti HR, personale di customer service, area commerciale e chiunque interagisca, anche indirettamente, con strumenti di intelligenza artificiale nello svolgimento del proprio lavoro, inclusi i collaboratori esterni. La formazione deve essere calibrata sul ruolo effettivamente svolto in azienda.
L’Art. 4 dell’AI Act non prevede una sanzione diretta collegata alla mancata formazione. Il rischio è indiretto ma concreto: in caso di danno o contenzioso, l’assenza di formazione documentata diventa elemento aggravante e prova di negligenza organizzativa ai sensi dell’Art. 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità e la sicurezza dei lavoratori.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’uso di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei dipendenti, anche quando l’azienda non li ha formalmente adottati. La posizione giuridica prevalente è che l’azienda possa comunque essere ritenuta responsabile di questo utilizzo, in particolare quando sono coinvolti dati personali trattati nell’ambito dell’attività lavorativa. Non formare il personale non elimina il rischio: lo aggrava, perché priva l’azienda di uno strumento di tutela documentabile.
Per adempiere correttamente all’obbligo di formazione previsto dall’Art. 4 dell’AI Act è opportuno:
Sviluppiamo un percorso di formazione e compliance calibrato sui ruoli reali della tua azienda, con registro formativo a norma e possibilità di aggiornamento continuativo. Non un corso generico, ma un percorso costruito sulla tua organizzazione.
Per una valutazione del livello di esposizione della tua azienda all’intelligenza artificiale e per organizzare il percorso formativo più adatto, siamo a disposizione. Per approfondire responsabilità datoriale e obblighi normativi, consulta anche Consulente del Lavoro e Intelligenza Artificiale.
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