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Politiche del Lavoro e Costo del Personale

Incentivi alle assunzioni 2026: come funzionano davvero esoneri, deduzioni e bonus

Non tutti gli incentivi riducono il costo di un'assunzione nello stesso modo, e questo cambia molto di più dell'importo: cambia con cosa si possono sommare e quanto durano. Guida per hotel, campeggi e ristoranti.

  • Gli incentivi funzionano in quattro modi diversi — esonero contributivo, sotto-contribuzione, incentivo economico, agevolazione fiscale — e da questo dipende con cosa si possono sommare.
  • I bonus del Decreto Lavoro sono validi solo per le assunzioni entro il 31 dicembre 2026; le misure strutturali non hanno scadenza.
  • A fine luglio l'INPS ha reso operativo un nuovo esonero senza scadenza per le madri di almeno tre figli, non cumulabile con lo sgravio donne/over 50 né con la Decontribuzione Sud.
  • La maxi-deduzione fiscale del costo del lavoro (120-130%) non è un esonero contributivo: si somma, in linea di principio, agli sgravi INPS.
  • Dal 2026 il contratto della sostituta di una lavoratrice in maternità può proseguire, in affiancamento, oltre il rientro: una novità utile alle piccole strutture ricettive.

Un esonero contributivo, una minore aliquota per il tipo di contratto, una somma erogata in conguaglio, una deduzione fiscale: sono quattro strumenti diversi, e la legge italiana li usa tutti per ridurre il costo di un'assunzione. La distinzione conta poco finché si assume un solo lavoratore con una sola misura. Conta moltissimo appena si prova a sommarne due, o a programmare assunzioni oltre la fine dell'anno: alcune di queste misure hanno una data di scadenza, altre no, ed altre ancora convivono tranquillamente tra loro mentre altre si escludono a vicenda.

Elisabetta Baroldi, Consulente del Lavoro presso Studio Baroldi CDL, studio con sede a Venezia specializzato nei CCNL Turismo Confcommercio, Campeggi e Villaggi Turistici e Pubblici Esercizi, componente EBT Venezia e partner de Il Sole 24 Ore Professional, propone in questa guida una lettura per meccanismo di funzionamento, più utile in pratica della semplice lista per destinatario, insieme alle ultime novità operative del 2026 rilevanti per hotel, campeggi e ristoranti.

Quattro modi diversi di ridurre il costo di un'assunzione

Esonero contributivo

Riduce in tutto o in parte i contributi previdenziali a carico del datore. Regola generale: due esoneri non si cumulano sulla stessa contribuzione. Esempi: esonero under 30, esonero madri di tre figli, sgravio donne/over 50.

Sotto-contribuzione

L'aliquota dovuta è già più bassa per il tipo di contratto o la condizione del lavoratore. Esempio: apprendistato professionalizzante, assunzione di lavoratori in CIGS da almeno tre mesi.

Incentivo economico

Non tocca i contributi: eroga una somma recuperata in conguaglio nella denuncia contributiva. Proprio per questo si cumula, di regola, con gli esoneri. Esempi: incentivo NASpI, incentivo per lavoratori con disabilità.

Agevolazione fiscale

Riduce il reddito imponibile dell'impresa, non i contributi. Opera su un piano diverso e si somma, in linea di principio, agli esoneri contributivi. Esempio: la maxi-deduzione del costo del lavoro.

Il calendario dei bonus a termine

Il Decreto Lavoro (D.L. 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla L. 25 giugno 2026, n. 112) ha introdotto quattro esoneri totali — per donne, giovani, assunzioni nelle aree ZES e stabilizzazioni di under 35 — validi solo per le assunzioni e le trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2026, con massimali mensili definiti. Con il messaggio n. 2518 del 29 luglio 2026 l'INPS ha reso pienamente operativa anche la quarta misura, quella sulla stabilizzazione degli under 35.

Due scadenze da segnare in agenda: il 30 settembre 2026, fissato dal messaggio INPS n. 2451 del 23 luglio 2026, è il termine ultimo per le domande relative ai vecchi bonus Giovani, Donne e ZES del Decreto Coesione, riferiti alle assunzioni tra il 1° settembre 2024 ed il 31 dicembre 2025; il 31 dicembre 2026 chiude invece la finestra dei quattro bonus attualmente in vigore. Chi programma assunzioni per l'inizio del 2027 ragiona ormai fuori da entrambe le finestre, e dentro il solo perimetro strutturale.

Le misure strutturali più utili per hotel, campeggi e ristoranti

Il settore turistico e della ristorazione, con la sua alternanza di personale stagionale, contratti a termine e strutture spesso a conduzione familiare, incrocia più spesso di altri diversi requisiti di queste misure senza scadenza. Ecco le più rilevanti.

MisuraMeccanismoBeneficioPerché conta nel turismo
Giovani under 30
Art. 1, cc. 100-108, L. 205/2017
Esonero contributivo50% dei contributi, max 3.000 €/anno, per 36 mesi (100% per ex studenti in alternanza/apprendistato)Copre buona parte delle stabilizzazioni post-stagione di personale giovane
Donne prive di impiego / over 50
Art. 4, cc. 8-11, L. 92/2012
Esonero contributivoRiduzione 50% contributi e premi INAIL, 18 mesi indeterminatoApplicabile al personale di sala, reception e housekeeping
Madri di tre figli
Art. 1, cc. 210-213, L. 199/2025
Esonero contributivo100%, max 8.000 €/anno, 24 mesi indeterminato, 12 a termineNuovo dal 2026, senza scadenza e senza obbligo di incremento occupazionale
Percettori di NASpI
Art. 2, c. 10-bis, L. 92/2012
Incentivo economico20% dell'indennità residua in conguaglio, fino a 24 mesiFrequente nel riassorbimento di personale stagionale già indennizzato
Lavoratori con disabilità
Art. 13, L. 68/1999
Incentivo economico70% o 35% della retribuzione lorda, 36-60 mesiUtile per assolvere la quota d'obbligo nelle strutture più grandi
Sostituzione congedi
Art. 4, D.Lgs. 151/2001
Esonero contributivoRiduzione 50% contributi e premi INAIL, fino al primo anno del bambinoRiservato alle aziende sotto 20 dipendenti: la norma tipica delle piccole strutture familiari
Maxi-deduzione costo del lavoro
Art. 4, D.Lgs. 216/2023
Agevolazione fiscaleDeduzione maggiorata del 120% (130% per categorie svantaggiate) del costo del personale neoassuntoSi somma agli esoneri contributivi di cui sopra: non è un'alternativa, è un'aggiunta

"Strutturale" non significa "al riparo da modifiche"

Vale la pena essere precisi sul termine, perché descrive un meccanismo normativo, non una garanzia. Una misura è strutturale quando la norma che la istituisce non fissa un termine finale di applicazione: non si spegne da sola. Non equivale a dire che sia immodificabile. Un precedente recente lo dimostra: i bonus Giovani, Donne e ZES del Decreto Coesione erano stati prorogati fino al 2026 dal Milleproroghe, ma l'art. 5 del D.L. 62/2026 ha abrogato quella proroga nel giro di pochi mesi, spiazzando le aziende che avevano già assunto confidando sulla misura.

La maxi-deduzione: l'agevolazione che si somma, non si sceglie in alternativa

È la misura più trascurata nelle sintesi operative, forse perché non passa dall'INPS ma dalla dichiarazione dei redditi. L'art. 4 del D.Lgs. 216/2023 consente alle imprese di dedurre un importo maggiorato rispetto al costo effettivamente sostenuto per il personale assunto a tempo indeterminato: 120% in via generale, che sale al 130% quando il lavoratore appartiene a categorie svantaggiate, tra cui le persone con disabilità.

Perché conviene ricordarsene: non essendo un esonero contributivo, la maxi-deduzione non insiste sulla stessa base della regola "due esoneri non si cumulano". Un'assunzione che già beneficia dell'esonero under 30 o dell'esonero madri di tre figli può, in linea di principio, beneficiare anche della maxi-deduzione: sono due agevolazioni che intervengono su piani diversi, contributivo l'una, fiscale l'altra. Prima di applicarla è comunque necessario verificare puntualmente i requisiti soggettivi previsti dalla norma per l'anno d'imposta di riferimento.

La novità di luglio: esonero per le madri di tre figli

L'esonero per le madri di almeno tre figli minori merita un approfondimento a parte, perché è l'esempio più chiaro di come funzioni il binario strutturale. È in vigore dal 1° gennaio 2026, ma è diventato concretamente utilizzabile solo con la circolare INPS n. 82 del 29 luglio 2026: domanda tramite il modulo "ELM3" sul Portale delle Agevolazioni, recupero in UniEmens dalla denuncia di agosto 2026, con esposizione degli arretrati da gennaio. Il requisito dei tre figli si cristallizza al momento dell'assunzione: eventi successivi, come il raggiungimento della maggiore età di un figlio o una nascita successiva, non incidono sul beneficio già riconosciuto.

Esonero madri di tre figli vs Bonus Donne 2026: le differenze che contano

Incremento occupazionale netto: non richiesto per l'esonero strutturale, obbligatorio e verificato mensilmente per il Bonus Donne. L'esonero strutturale copre quindi anche l'assunzione che sostituisce una lavoratrice cessata — la fattispecie più comune in un turnover stagionale.

Contratti a termine: ammessi (12 mesi) nell'esonero strutturale, esclusi dal Bonus Donne.

Tetto mensile: 666,66 € per l'esonero strutturale, contro 650 € (800 € nelle aree ZES) del Bonus Donne.

Attenzione al cumulo e al plafond: l'esonero per le madri di tre figli non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni della contribuzione datoriale sullo stesso rapporto: è incompatibile, in particolare, con lo sgravio donne/over 50 (L. 92/2012) e con la Decontribuzione Sud. È inoltre finanziato a limite di spesa, con una dotazione iniziale di 5,7 milioni di euro per il 2026: al massimale pieno di 8.000 €/anno si tratta di poche centinaia di posizioni coperte su scala nazionale. Non avere una scadenza di calendario non significa avere risorse illimitate.

La sostituzione delle lavoratrici in congedo: una novità utile alle piccole strutture

L'incentivo per la sostituzione di personale in congedo di maternità, paternità, parentale o per malattia del figlio (art. 4, D.Lgs. 151/2001) è riservato ai datori di lavoro con meno di 20 dipendenti, la soglia dimensionale più comune tra le strutture ricettive familiari, riducendo del 50% i contributi datoriali ed i premi INAIL sul sostituto.

La novità 2026: la Legge di Bilancio ha inserito il comma 2-bis nell'art. 4 del D.Lgs. 151/2001. Il contratto a termine stipulato per la sostituzione può ora proseguire anche oltre il rientro effettivo della lavoratrice, per un periodo di affiancamento non superiore al primo anno di vita del bambino. Per una piccola struttura ricettiva, dove il rientro coincide spesso con l'avvio della stagione, questo significa poter gestire un passaggio di consegne organizzato invece di un'uscita improvvisa del sostituto proprio nel momento di maggior carico di lavoro.

Il confronto va fatto sulla spettanza, non solo sull'importo

Quando un candidato soddisfa i requisiti di più misure, la scelta è alternativa — tra gli esoneri contributivi tra loro — e va istruita prima dell'assunzione, non dopo. Si pensi ad un cameriere ventottenne, mai stato assunto a tempo indeterminato, percettore di NASpI, che una struttura ricettiva vorrebbe stabilizzare fuori dalle aree ZES: sulla carta il Bonus Giovani, con l'esonero totale fino a 500 €/mese per 24 mesi, vale più della combinazione esonero under 30 più incentivo NASpI. Ma il Bonus Giovani richiede un incremento occupazionale netto e presuppone il rispetto della capienza del plafond: se quell'assunzione sostituisce un dipendente appena uscito, il percorso strutturale — eventualmente affiancato dalla maxi-deduzione fiscale — resta l'unica strada davvero percorribile.

Le condizioni di accesso valgono per ogni incentivo

Che si tratti di un bonus a termine o di una misura strutturale, l'accesso passa sempre dagli stessi due filtri, ed è qui che si concentra la maggior parte dei recuperi in sede ispettiva.

Il primo filtro è l'art. 31 del D.Lgs. 150/2015: nessun incentivo spetta se l'assunzione attua un obbligo già previsto da legge o CCNL, se viola un diritto di precedenza alla riassunzione, se in azienda sono in corso sospensioni collegate a crisi aziendale, o se il lavoratore è stato licenziato nei sei mesi precedenti da un datore con assetti proprietari collegati. L'incentivo non spetta neppure quando l'obbligo preesistente viene assolto tramite somministrazione.

Il secondo filtro, art. 1, commi 1175 e 1175-bis, L. 296/2006 come modificato dal D.L. 19/2024, richiede il DURC, l'applicazione integrale — economica e normativa — del CCNL comparativamente più rappresentativo (per il settore, tipicamente CCNL Turismo Confcommercio, Campeggi e Villaggi Turistici o Pubblici Esercizi, comprensivo dell'adesione all'ente bilaterale o dell'EDR sostitutivo) e l'assenza di violazioni in materia di lavoro, salute e sicurezza.

Il fascicolo dell'incentivo è anche un fascicolo di sicurezza: DVR aggiornato, RSPP designato, sorveglianza sanitaria dove prevista, formazione dei lavoratori, DPI forniti e mantenuti, addetti alle emergenze e preposto individuati. Una non conformità su questi punti può far perdere l'intero beneficio già fruito, anche a distanza di mesi dall'assunzione.

Sul fronte delle regolarizzazioni, il D.L. 19/2024 ha introdotto un correttivo: la regolarizzazione successiva degli obblighi contributivi ripristina il diritto all'agevolazione, anche con effetto retroattivo; per le violazioni amministrative non sanabili, il recupero del beneficio non può comunque superare il doppio della sanzione verbalizzata.

SIISL: cosa è già obbligatorio e cosa no

Dal 1° aprile 2026 la norma (art. 14, D.L. 159/2025, conv. L. 198/2025) collega, in prospettiva, la fruizione degli incentivi pubblici alla pubblicazione della posizione lavorativa sul Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa. In assenza del decreto attuativo del Ministero del Lavoro, però, sia il Ministero (nota 30 marzo 2026) sia l'INPS (messaggio n. 1153/2026) hanno chiarito che, ad oggi, l'adempimento resta sperimentale e non obbligatorio per la generalità delle misure. Fa eccezione l'esonero per i beneficiari di Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro, per cui la pubblicazione sul SIISL è già condizione di spettanza in base ad una norma specifica (art. 5, D.L. 48/2023).

Checklist prima di impostare un'assunzione agevolata

  • Verificare la regolarità DURC, l'applicazione integrale del CCNL e la conformità agli obblighi di sicurezza.
  • Escludere le cause ostative dell'art. 31 del D.Lgs. 150/2015.
  • Controllare che non vi siano stati licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti.
  • Individuare tutte le misure per cui il lavoratore ha i requisiti, distinguendo per meccanismo: due esoneri non si sommano, un incentivo economico o una deduzione fiscale sì.
  • Verificare se la misura scelta richiede un incremento occupazionale netto, da mantenere per tutta la durata agevolata.
  • Controllare se la misura opera entro un plafond: in tal caso la tempestività della domanda è decisiva.
  • Documentare per iscritto il ragionamento sulla cumulabilità, prima di applicare più agevolazioni allo stesso lavoratore.

Riferimenti normativi

  • D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (conv. L. 112/2026) - Bonus Donne, Giovani, ZES, Stabilizzazioni: assunzioni entro il 31 dicembre 2026.
  • Art. 1, cc. 210-213, L. 199/2025 (Bilancio 2026) - esonero strutturale per l'assunzione di madri di almeno tre figli minori.
  • Circolare INPS n. 82 del 29 luglio 2026 - istruzioni operative sull'esonero madri di tre figli.
  • Messaggio INPS n. 2451 del 23 luglio 2026 - termine del 30 settembre 2026 per le domande dei bonus Decreto Coesione 2024-2025.
  • Art. 4, D.Lgs. 216/2023 - maxi-deduzione fiscale del costo del lavoro (120-130%).
  • Art. 4, D.Lgs. 151/2001, comma 2-bis introdotto dalla L. 199/2025 - proroga in affiancamento del contratto di sostituzione oltre il rientro dal congedo.
  • Art. 31, D.Lgs. 150/2015 - cause di esclusione generali dagli incentivi all'assunzione.
  • Art. 1, cc. 1175 e 1175-bis, L. 296/2006, come modificato dal D.L. 19/2024 (conv. L. 56/2024) - condizioni generali di spettanza (DURC, CCNL, sicurezza).
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Domande frequenti

Cosa distingue un incentivo strutturale da un bonus a termine?

Un incentivo strutturale non ha una data di scadenza fissata dalla norma istitutiva: resta in vigore finché non viene espressamente abrogato. Un bonus a termine si applica solo alle assunzioni effettuate entro una data precisa, come il 31 dicembre 2026 per i quattro bonus del Decreto Lavoro. Strutturale non significa però intoccabile: il legislatore può comunque abrogarlo in qualsiasi momento, come accaduto di recente ai bonus del Decreto Coesione.

La maxi-deduzione del costo del lavoro si cumula con gli esoneri contributivi?

Sì. La maxi-deduzione prevista dall'art. 4 del D.Lgs. 216/2023 non è un esonero contributivo ma un'agevolazione fiscale: riduce il reddito imponibile dell'impresa, non i contributi dovuti all'INPS. Per questo si somma, in linea di principio, agli esoneri contributivi applicati sullo stesso lavoratore.

Chi può beneficiare dell'esonero per le madri di tre figli e con cosa non si cumula?

I datori di lavoro privati che assumono, dal 1° gennaio 2026, donne madri di almeno tre figli minori di 18 anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'esonero copre il 100% dei contributi datoriali, fino a 8.000 euro annui. Non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni della contribuzione datoriale: è incompatibile, in particolare, con lo sgravio per donne svantaggiate e over 50 (L. 92/2012) e con la Decontribuzione Sud.

È vero che ora si può prolungare il contratto della sostituta di una lavoratrice in maternità?

Sì. La Legge di Bilancio 2026 ha inserito il comma 2-bis nell'art. 4 del D.Lgs. 151/2001: il contratto a termine stipulato per sostituire una lavoratrice in congedo può ora proseguire anche oltre il suo rientro effettivo, per un periodo di affiancamento che non superi il primo anno di vita del bambino. È una novità particolarmente utile per le piccole strutture ricettive.

È obbligatorio pubblicare la posizione lavorativa sul SIISL per ottenere gli incentivi?

Ad oggi no, salvo un'eccezione. In assenza del decreto attuativo del Ministero del Lavoro, la pubblicazione della vacancy sul Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa è sperimentale e non obbligatoria per la generalità delle misure. Fa eccezione l'esonero per i percettori di Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro, per cui la pubblicazione è già condizione di spettanza.

Un'irregolarità sul DURC fa perdere per sempre l'incentivo?

Non necessariamente. La regolarizzazione successiva degli obblighi contributivi ripristina, anche con effetto retroattivo, le condizioni per fruire dell'agevolazione. Per le violazioni amministrative non sanabili, il recupero dei benefici già percepiti non può comunque superare il doppio della sanzione verbalizzata.

Un hotel o un campeggio con meno di 20 dipendenti ha incentivi dedicati?

Sì. L'incentivo per la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo di maternità, paternità, parentale o per malattia del figlio è riservato ai datori di lavoro con meno di 20 dipendenti: riduce del 50% i contributi datoriali ed i premi INAIL sul sostituto, con la possibilità, dal 2026, di un periodo di affiancamento oltre il rientro.

Gli incentivi economici, come quello per i percettori di NASpI, si cumulano con gli esoneri?

Sì, di regola. Gli incentivi economici non riducono i contributi datoriali ma erogano una somma recuperata in conguaglio: non insistendo sulla stessa base contributiva, si possono cumulare con un esonero applicato allo stesso lavoratore, salvo che la disciplina della singola misura disponga diversamente.

Sintesi informativa non esaustiva dei chiarimenti ufficiali: non sostituisce una consulenza personalizzata. Studio Baroldi non risponde di interpretazioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.

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