AGGIORNATA: 13 LUGLIO 2026

Caldo e Lavoro nei Campeggi 2026: la Guida Pratica agli Obblighi di Sicurezza

Worklimate, DVR con sezione rischio termico, CIGO caldo e vigilanza dell'Ispettorato del Lavoro: tutto quello che titolari e responsabili di campeggi, villaggi turistici e stabilimenti balneari devono fare - e documentare - per proteggere i lavoratori dal caldo estremo.

📌 In breve

  • Ordinanza Veneto n. 58/2026: divieto di lavoro all'aperto dalle 12:30 alle 16:00, in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026.
  • Il Protocollo Quadro nazionale (D.M. 95/2025) si applica anche a campeggi, hotel e stabilimenti balneari, anche se non espressamente citati nell'ordinanza regionale.
  • DVR: la sezione rischio termico è obbligatoria tutto l'anno dal 2026, non solo in estate.
  • CIGO caldo: accessibile anche per i lavoratori stagionali, senza anzianità aziendale minima.
  • Nota INL n. 5484/2026: gli ispettori controllano DVR, misure di prevenzione effettive e coinvolgimento di RLS/RLST.

L'estate 2026 consolida un quadro normativo che nell'arco di dodici mesi ha visto susseguirsi otto provvedimenti su obblighi e tutele per i lavoratori esposti al caldo. Per campeggi, villaggi turistici e stabilimenti balneari del Veneto - e più in generale del Nord Italia - la questione non riguarda solo il rispetto formale di un'ordinanza: riguarda la gestione quotidiana dei turni, la sicurezza di bagnini, giardinieri, camerieri ai tavoli all'aperto e addetti alla manutenzione esterna, e la corretta documentazione a tutela dell'azienda in caso di controllo ispettivo.

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1. Il quadro normativo 2026: cosa è cambiato rispetto al 2025

Rispetto alla stagione 2025 il quadro si è consolidato: nuova ordinanza regionale, DVR con sezione rischio termico ora permanente e indicazioni operative dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro per l'attività di vigilanza. L'Ordinanza n. 58/2026 della Regione Veneto conferma il divieto 12:30-16:00 con quasi due settimane di anticipo rispetto al 2025, ed è stata estesa il 2 luglio 2026 anche a rider, cantieri stradali, logistica di piazzale e produzione di vetro artistico, oltre ai settori già previsti.

Stagione 2025Stagione 2026
Ordinanza Veneto n. 34, valida fino al 31 agosto 2025Ordinanza Veneto n. 58/2026, in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026 - anticipata di quasi due settimane
Sezione rischio termico nel DVR raccomandata in estateSezione rischio termico nel DVR obbligatoria tutto l'anno (D.M. febbraio 2026)
Nessuna nota INL dedicata alla vigilanza sul caldoNota INL n. 5484/2026 con criteri operativi di controllo su DVR e misure attuate
CIGO caldo introdotta in via sperimentaleCIGO caldo confermata come modello strutturale, anche in deroga per ondate eccezionali

2. Chi è obbligato: anche se l'ordinanza non cita esplicitamente il turismo

⚠️ Attenzione: l'Ordinanza n. 58/2026 cita espressamente agricoltura, florovivaismo, edilizia all'aperto, cave, cantieri stradali, logistica di piazzale, rider e produzione di vetro artistico. Campeggi, villaggi turistici, hotel, ristoranti e stabilimenti balneari non sono menzionati direttamente - ma il D.M. 95/2025 (Protocollo Quadro) si applica comunque a tutti i datori di lavoro con dipendenti che svolgono attività fisica intensa all'aperto in condizioni di caldo, indipendentemente dal CCNL applicato.

Figure più esposte

Giardinieri e addetti al verde, bagnini e assistenti bagnanti, addetti alla manutenzione esterna, addetti al noleggio attrezzature, camerieri ai tavoli all'aperto, addetti alle pulizie degli spazi esterni.

CCNL coinvolti

CCNL Campeggi, CCNL Federturismo, CCNL Pubblici Esercizi (bar, ristoranti, stabilimenti balneari, locali notturni): il Protocollo Quadro si applica indipendentemente dal contratto collettivo utilizzato.

3. Worklimate: lo strumento da consultare ogni giorno

Worklimate (INAIL-CNR) è lo strumento ufficiale per la valutazione quotidiana del rischio da stress termico. La sua consultazione documentata è obbligo esplicito sia dell'Ordinanza Veneto che del Protocollo Quadro nazionale.

Livello di rischioAzione richiesta
🟢 BassoAttività normale, monitoraggio e conservazione dello screenshot giornaliero nel registro aziendale.
🟡 MedioPause programmate, idratazione continua, DPI adeguati; attenzione ai soggetti fragili (over 55, patologie cardiovascolari, gravidanza).
🔴 AltoSospensione delle attività all'aperto dalle 12:30 alle 16:00 e documentazione delle misure adottate: obbligo, non facoltà.

💡 Esempio pratico

Un campeggio di Cavallino-Treporti verifica ogni mattina Worklimate selezionando "lavoratori esposti al sole" con "attività fisica intensa" per il proprio comune. In un giorno di rischio Alto, sospende le attività di manutenzione esterna e i turni dei bagnini dalle 12:30 alle 16:00, conservando lo screenshot con data e livello di rischio nel registro aziendale per almeno 5 anni.

4. Misure obbligatorie e responsabilità del datore di lavoro

Il mancato rispetto delle misure previste dal D.Lgs. 81/2008, dalle Linee guida nazionali 2026 e dal Protocollo Quadro può configurare responsabilità civile e penale: sanzioni amministrative, responsabilità per lesioni colpose, risarcimento danni al lavoratore e maggiorazioni del premio INAIL.

Checklist operativa obbligatoria

  • Quotidiano - verifica e documentazione di Worklimate ogni mattina prima dei turni all'aperto
  • Turni - sospendere o rimodulare le attività all'aperto dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni di rischio alto
  • Pause - garantire pause programmate in zone d'ombra o ambienti climatizzati, non facoltative
  • Rotazione - alternare i lavoratori nelle mansioni più gravose durante le ore più calde
  • Idratazione - acqua fresca e sali minerali disponibili gratuitamente durante i turni all'aperto
  • DPI - cappellino con tesa parasole, abbigliamento leggero e traspirante, crema solare
  • DVR - aggiornare con la sezione rischio termico/microclima, obbligatoria tutto l'anno dal 2026
  • Formazione - informare i lavoratori su rischi da calore, sintomi del colpo di calore e procedure di emergenza
  • Documentazione - conservare per almeno 5 anni screenshot Worklimate, registro pause, comunicazioni ai lavoratori

⚖️ Riferimenti normativi e vigilanza (Nota INL n. 5484/2026)

Gli ispettori accertano, ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, che il rischio da stress termico sia stato valutato nel DVR - e nel POS, ove applicabile - considerando mansioni svolte all'aperto, orari nelle ore più calde, sforzo fisico e caratteristiche soggettive dei lavoratori. Viene verificata anche l'effettiva attuazione delle misure: rotazione dei lavoratori, pause in ombra, acqua disponibile, DPI, consultazione dell'RLS o RLST e sorveglianza sanitaria mirata del Medico Competente. In caso di carenze, gli ispettori possono impartire una prescrizione ex art. 181, comma 1, D.Lgs. 81/2008 e un ordine di polizia giudiziaria ex art. 55 c.p.p., con sospensione delle lavorazioni fino all'adozione dei correttivi. Analogo obbligo di intervento grava sul Preposto ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 81/2008.

5. Cassa Integrazione per caldo (CIGO): quando e come richiederla

Quando il rischio Worklimate è Alto e si è costretti a sospendere totalmente le attività all'aperto, è possibile accedere alla CIGO con causale eventi meteo/clima caldo, evitando il costo della retribuzione delle ore ferme. Essendo classificata EONE (evento oggettivamente non evitabile), non richiede anzianità aziendale di 30 giorni e non è dovuto il contributo addizionale: vale anche per i lavoratori stagionali, condizione decisiva per i campeggi che assumono personale a inizio estate.

Causale A - Ordine di pubblica autorità

Da usare quando la sospensione è imposta da ordinanza regionale. Non occorre allegare il documento: basta indicare ente, data e numero del provvedimento.

Causale B - Evento meteo, temperature elevate

Da usare negli altri casi di caldo eccessivo, documentato tramite Worklimate e relazione tecnica specifica sulla mansione e sul luogo di lavoro.
Periodo della sospensioneScadenza domanda CIGO
Giugno 202631 luglio 2026 - termine non sanabile
Luglio 202631 agosto 2026 - termine non sanabile
Agosto 202630 settembre 2026 - termine non sanabile
❌ Errore più comune che causa il rigetto: presentare la relazione tecnica con la sola indicazione generica "caldo eccessivo". L'INPS richiede di descrivere perché quella specifica mansione non poteva proseguire, con luogo preciso, fascia oraria, condizioni ambientali e temperatura percepita.

6. Il settore turismo e ricettivo: campeggi, hotel, pubblici esercizi

Le strutture ricettive del Veneto e del Nord Italia - campeggi, villaggi turistici, hotel, stabilimenti balneari, bar, ristoranti e locali notturni inquadrati nel CCNL Pubblici Esercizi o nel CCNL Campeggi - devono trattare il rischio caldo come parte integrante della gestione della sicurezza stagionale, non come un adempimento estemporaneo. Nelle strutture prive di RLS interno, frequenti tra i campeggi di piccole e medie dimensioni, la consultazione va effettuata tramite l'RLST territoriale, obbligo richiamato espressamente dalla Nota INL 5484/2026.

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FAQ - Domande frequenti

Gli obblighi di sicurezza si applicano ai campeggi anche senza un'ordinanza specifica?

Sì. Il D.M. 95/2025 (Protocollo Quadro nazionale) si applica a tutti i datori di lavoro con dipendenti che svolgono attività fisica all'aperto in condizioni di caldo intenso, indipendentemente dal settore e dal CCNL applicato. Campeggi, villaggi, hotel e stabilimenti balneari sono quindi pienamente coinvolti.

Il DVR aziendale va aggiornato anche se non ci sono stati problemi negli anni scorsi?

Sì. Dal 2026 il rischio termico è una sezione autonoma e permanente del DVR, da mantenere aggiornata tutto l'anno. Il mancato aggiornamento espone alle sanzioni del D.Lgs. 81/2008 indipendentemente dal verificarsi di un incidente.

La CIGO per caldo vale anche per i lavoratori stagionali a tempo determinato?

Sì. Il Protocollo Quadro 2025 estende la CIGO caldo ai lavoratori stagionali. Essendo classificata EONE, non si applica il requisito di 30 giorni di anzianità aziendale.

Cosa succede se non si rispettano gli obblighi e un lavoratore si sente male per il caldo?

Sanzioni amministrative, responsabilità penale per lesioni colpose, obbligo di risarcimento del danno e maggiorazione del premio INAIL. La mancata documentazione aggrava ulteriormente la posizione del datore di lavoro.

Quante regioni hanno emanato ordinanze sul caldo nel 2026?

Almeno 9 regioni: Veneto, Lombardia, Liguria, Lazio, Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Piemonte. Le strutture con dipendenti in queste regioni devono verificare la specifica ordinanza locale in aggiunta al Protocollo nazionale.

Un campeggio senza RLS interno deve comunque coinvolgere un rappresentante dei lavoratori?

Sì, tramite l'RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), obbligo richiamato dalla Nota INL 5484/2026, insieme al coinvolgimento del Medico Competente per i lavoratori più fragili.

Sintesi informativa non esaustiva dei chiarimenti ufficiali: non sostituisce una consulenza personalizzata. Studio Baroldi non risponde di interpretazioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.

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